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Volevamo un animale, ma erano tutti occupati: rinoceronti e struzzi, falchi e gabbiani, cavalli gatti serpenti insetti pesci e perfino chimere.
Ripiegammo così sul monogramma: Simplicissimus Books, ci dicemmo un po' rassegnati, fa SB, vediamo cosa ne esce. E ne uscì questo.
Del tutto insoddisfatti, delusi, decidemmo di fare un ultimo tentativo... interrogammo così Simplicissimus. E' il nom de plume che mi accompagna dal 1982, ripreso da un bestseller tedesco del 1668. E lì trovammo la risposta.

La fenice è il simbolo che Simplicissimus si è scelto fin dal 1668, non saremo certo noi oggi a cambiarlo, quasi quattrocento anni dopo, ci siamo detti.
La fenice, dunque. Ma quale fenice?
Cercando la fenice giusta, ci imbattemmo nello splendido mosaico della Fenice Nimbata di Daphne, in Turchia, risalente al V secolo dopo Cristo, e oggi conservata al Louvre. Nimbata, ovvero con l'aureola, col sole, simbolo di rinascita e di vita.
Ci siamo, è evidente che ormai ci siamo, è il nostro segno, è il segno di Simplicissimus. Prendiamo quella lì.
Eh, mi fa Sisco, ma siamo pur sempre nel 2000!

Ha ragione. Ed ecco il lettering di Simplicissimus, sotto la fenice. E non è ancora soddisfatto, Sisco, che quando si tratta di font lui non va via di testa, ed è ancora lì a provare e riprovare, che non finirebbe mai. Ma intanto eccolo qui Simplicissimus. A distanza di quasi quattrocento anni, il bestseller dell'èra gutenberg rinasce - come la fenice - dalle ceneri della carta di cui era fatto, per traformarsi ancora, diverso, elettronico stavolta, ma ugualmente libro.

Nacqui dal fuoco come Fenice volai per l’aria ma non mi
perdetti vagai per l’acqua, viaggiai per terra e in tale
errare ho conosciuto ciò che spesso mi ha afflitto
e di rado mi ha dilettato. L’ho posto in questo
libro perché il lettore, come io faccio ora,
si allontani dalla stoltezza e viva quieto.
Simplicissimus, 1668.